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28 Febbraio 2007 di emanuelepreda
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Ho appreso oggi, 19/10/2007, questa tristissima notizia.
Mi sono diplomato nel 1973 (5 D) e, seppur oramai da 30 anni abito a Roma, ho sempre portato con me il ricordo di Don Lucio, amico oltre che Insegnante.
Ciao Lucio!
Vincenzo
A vent’anni dal diploma, abbiamo festeggiato con una cena. Abbiamo ricordato anche Lucio, con tanto affetto.
I “ragazzi” della 5C del 1987.
Ciao Lucio.
Ieri sera non ero pesente alla messa in tuo ricordo, perche’ e’ diversi giorni che non mi sento bene.
Ti ringrazio di cuore per tutto cio’ che stai continuando a fare anche dal Cielo.
A proposito: quel mio famoso ” problemino ” per fortuna dopo quasi 2 anni e’ stato risolto grazie anche al tuo immenso aiuto.
Ciao Lucio..
Tanti Auguri di Buon Natale..
Grazie
BUON COMPLEANNO LUCIO!!!!!!!!!!!! IERI E’ ANDATO TUTTO BENE, I TUOI “RAGAZZI” SONO SEMPRE VIVI NEL TUO RICORDO.
PROTEGGICI SEMPRE DAL CIELO.
MASSIMO
Le persone speciali non ci lasciano mai.
Di loro ci rimane il ricordo e l’amore che hanno saputo dare.
Mi unisco a tutti coloro che lo ricordano in un grande abbraccio.
Sei sempre presente !!!!
Ciao Lucio.
Proteggici sempre come sai fare tu,
aspettaci sempre con il sorriso che ti distingueva.
Ciao fabri.
il 19 la Chiesa era piena !
dopo due anni ancora tante persone che si ricordano di lui
un grazie a tutti gli intervenuti
ed ai suoi fratelli monaci Don Ildefonso e Don Stefano
Ciao Lucio,
Dal profondo del mio cuore ti dico che mi manchi tantissimo, soprattutto ora che non c’è piu’ il mio babbo.
La perdita di persone care come lo eravate tu e mio padre, mi lascia un vuoto che mi portero’ dietro tutta la vita.
Quante volte ti ho pensato in questi lunghi mesi di malattia di mio padre, e quante volte avremmo voluto entrambi parlarti, confidarci, e chiedere il tuo aiuto e i tuoi consigli.
E’ vero che la morte è certa, ma è una cosa alla quale non vogliamo pensare, una certezza remota lontana, e che immaginiamo in un futuro indefinito.
Poi improvvisamente arriva, cammina al tuo fianco e ti porta via le persone che ti hanno guidato e accompagnato nel tuo cammino di vita.
Tu che che mi ai aiutato a crescere e mi sei sempre stato vicino, e mio padre che per trent’anni mi ha accompagnato quotidianamente e fatto diventare uomo, insegnandomi i veri valori della vita, il sacrificio, l’umilta’,il lavoro, e l’amore per il prossimo.
Lui se ne è andato, nello stesso modo in cui te ne sei andato tu, e questo è il segno di un destino, a cui penso ogni giorno.
Ora il mio babbo è li con te, ed insieme continuerete a vegliare su di me, e a darmi i giusti consigli affinchè io possa continuare il cammino della mia vita.
Se lassu’ in paradiso c’è un cuscino, lanciatelo forte come facevate insieme allo stadio, e quando lo vedro’ sfrecciare nel cielo, vi urlero’ di gioia.
Ciao Lucio Ciao Babbo
Sono ormai passati 20 anni dalla mia “maturità”, 1988, i ricordi più vivi e colorati sono ancora legati a quell’uomo, a quel prete, che gestiva una scuola come una “camerata”, allo stesso tempo sergente severo e compagno generoso, sempre pronto ad aiutare chiunque lo chiedesse.
Quando, tra poco, ci ritroveremo con i vecchi compagni e i sempre giovani professori sappiamo che sarai con noi.
Un abbraccio forte.
Mausi
Lucio…ho saputo da qualche mese, quasi per caso, quello che è successo..
Ho passato 4 anni al Tanari, per poi abbandonarlo…
Ho sottovalutato, in quel periodo, quello che hai cercato di fare per me, hai cercato di farmi promuovere la seconda volta che ho fatto la 2, non ti hanno ascoltato per un solo 4 in diritto, mi hai chiesto scusa.
Mi rendo conto solo a distanza di anni di quanto hai fatto per me…quando un’amica era venuta da te perchè preoccupata per me e per le stupidaggini che combinavo al tempo (le solite brutte compagnie).
Non ho avuto il tempo di dirti GRAZIE LUCIO, per ogni consiglio, per ogni volta che mi chiamavio nel tuo uffucio per sapere se andava tutto bene, per ogni biglietto per il Taratatà, per ogni consiglio e per ogni aiuto psicologico!
Ti ricorderò sempre DON!!!
Ti abbraccio forte…
Che ricordi! ho trovato solo ora questo sito e sono riaffiorati mille ricordi… mi sono diplomata nel 1991… la mitica sezione C… quella di teatro.. la Prof.Callegari, Farinelli, la Tassinari, la Turchi…
Quanti ricordi! e naturalmente Don Lucio… è vero come scrivono che non legava molto con le donne… ma era un’istituzione con Paperino! E tutti sapevano che potevano rivolgersi a lui nei momenti di bisogno…
Sono stati anni bellissimi pur nelle crisi dell’adolescenza…
Grazie!
In questo triste anniversario, vorrei dedicarti questa poesia di Danilo Dolci:
C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.
C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.
C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.
Ciao Lucio, grazie per il tuo modo di educare.
Monica D.
Scusate il nome, ma preferisco rimanere anonimo. Emanuele me lo già consentito anche su un altro sito. Ecco il testo di una email che gli ho mandato pochi giorni fa, e che lui mi ha chiesto di rendere pubblica su questo sito, perchè riporta un episodio che riguarda Don Lucio.
“Grazie Emanuele per avermi aggiunto al gruppo. Sì, è vero, quando eravamo al Tanari non ci conoscevamo, del resto non era possibile conoscerci tutti, eravamo talmente in tanti! Eravamo troppe sezioni, troppe classi, troppo tutto. Comunque mi ha fatto piacere conoscerti, sembri un tipo in gamba, hai fondato un’azienda a 19 anni! In questo gruppo ho già visto che c’è uno che conosco, magari riprendo i contatti con gli amici di un tempo, chissà!
Ho visitato il tuo sito, e anche il sito che hai dedicato a Don Lucio. Che tipo, Lucio! Una volta, in prima, una mattina tutti i miei compagni volevano stare fuori (c’era uno sciopero, credo), allora io pensai bene di chiedere il permesso alla mamma (!) prima di restare fuori. Vado nel bar che è vicino alla scuola (quello di fianco alla cartoleria), la chiamo in ufficio, discuto un po’, sembrava che non mi volesse consentire di stare fuori. C’era della gente adulta al bancone del bar, ma io non avevo la minima idea di chi fossero queste persone, ero appena arrivato in quella scuola, figurati. Discuto un po’ con mia madre, non la spunto, e quelli intanto sentono tutto quello che sto dicendo. Ad un certo punto viene da me un tipo e mi fa: “Scusa, mi passi tua madre?” Non sapevo chi fosse, ho esitato un attimo, poi ho pensato che in fondo non sarebbe potuto accadere niente di pericoloso e gliela passo. Sto tipo attacca a parlare con lei e le fa: “Scusi signora, sono il vice-preside del Tanari, gliela do io a suo figlio l’autorizzazione per stare fuori!” Non puoi immaginare cosa mi frullava per la testa in quel momento! Ero felice perchè potevo stare fuori, ma che figura con Lucio. Lui l’ha presa bene, ma insomma…! Poi di episodi con Don Lucio protagonista ce ne sono altri, sia che riguardano me, sia riguardanti altri miei compagni, ma non mi sembra il caso di allungare ulteriormente questa lettera. Grazie ancora per l’add. Ci sentiamo presto. Julian.”
Quando incominciai a fare il supplente Don Lucio fu il primo ad accogliermi nella scuola (l’allora Manfredi serale).
Fu da subito una persona eccezionale, capace di mettermi a mio agio e di incoraggiarmi nello svolgere la mia professione. Ancora oggi lo ricordo quale grande professionista: di buon cuore e capace di coniugare il rigore scolastico con lo spirito umano di un uomo di chiesa. Grazie Don Lucio. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi e per la scuola in generale.