NOME: STEFANO BATTAGLIOLI
Messaggio: Mi chiamo Stefano Battaglioli, sono un ex studente del mitico “Tanari” e anch’io come tantissimi altri ho avuto l’enorme fortuna di conoscere il grande DON LUCIO. Ho conosciuto Lucio il primo anno delle superiori nel 1975 e da allora Lucio mi è sempre stato vicino in tutti i momenti più importanti della mia vita. Il Don era per me prima di tutto un amico, un uomo che la sua fede i suoi valori li trasmetteva nei cuori di noi ragazzi, e non voleva essere la solita figura ecclesiastica o un docente qualsiasi, lui era speciale, scherzava con noi …faceva l’asino con noi …perché lui voleva essere uno di noi. Ricordo la bellissima gita scolastica a Roma nel 1980, lui si prodigò per la visita al Santo Padre, avevamo i posti nelle prime file in piazza San Pietro, quella mattina ci presentammo in 5 (io c’ero per fortuna!) lui si arrabbiò talmente che simulò un rientro immediato a Bologna, ma poi ce la perdonò dandoci degl’asini a tutti!.
Lui entrava nelle nostre famiglie, portava il suo sorriso e si faceva voler bene anche da chi ci stava vicino, le nostre mamme si prodigavano per fargli manicaretti e per ricambiare tutti quei valori che trasmetteva ai loro figli. Lucione era un punto fermo della mia vita, ho passato con lui la spensieratezza degli anni da studente, ho condiviso con lui gli esami di maturità, la nostra passione calcistica, le responsabilità del primo impiego, i nostri incontri goliardici davanti a un buon bicchiere di vino e alla mitica fiorentina insieme al Vecchio (Ettorone), e poi il mio matrimonio e per ultimo la nascita della mia bimba Elena, l’ultima gioia che ho avuto il piacere di vivere con lui. Il giorno della sua morte, che ho appreso mentre guardavo in tv il “Pallone gonfiato”, è stato un colpo al cuore ancora oggi non riesco a crederci …passo da Santo Stefano pensando di entrare in chiesa a salutare il mio grande amico …ciao LUCIO …sarai sempre nel mio cuore!
Mi chiamo Paola Besola e sono la moglie di Stefano, vorrei anch’io lasciare la mia testimonianza di questo grande uomo. Ho conosciuto Don Lucio grazie a Stefano ed ho capito subito quanto fosse importante questa figura per lui, proprio in uno dei momenti più importanti della mia, nostra, vita quando Stefano (eravamo fidanzati da ormai 10 anni ..pensavo non mi sposasse più…) tornò a casa e mi disse: “oggi ho visto Lucio abbiamo guardato il calendario per la data….e io ho risposto dove gioca il Bologna stavolta!…lui mi ha risposto cosa ne pensi dell’11 settembre per sposarci!!! E’ buffo e significativo pensare che la prima persona a cui ha pensato di comunicare uno dei passi più importanti della sua vita sia stata proprio Lucio, anche perché lui doveva sposarci, solo lui! E’ così è stato l’11 settembre del 1994 ci ha sposati ed ha fatto del nostro matrimonio un vissuto indimenticabile! Cito una sua frase dell’omelia che è emblematica e racchiude il segreto di una vera unione tra uomo e donna, da Lucio: “Il matrimonio è fatto di compromessi e voi Stefano e Paola dovrete amarvi e comprendervi sempre mai sopportarvi…” Dalla nostra unione è nata Elena il regalo più bello che la vita ci ha donato e spero che il Don da lassù la protegga come proteggerà, ne sono certa, le migliaia di bambini che con le sue mani ha accarezzato ed accompagnato nella sua vita terrena! Grazie Don Lucio.
Stefano, Paola e Elena
Data: 6 Giugno 2006 – 23:36
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NOME: Giancarlo Bassi
Messaggio: sono un collega ed amico di matematica di don Lucio.
Solo qualche giorno fa ho appreso della sua scomparsa.
Aveva sempre parole di conforto e incoraggiamento per me.
Eravamo al “Crescenzi Tanari” nel 1999-2000, lo incontravo solo
nei Collegi Docenti.
L’anno successivo rimasi al “Tanari” solo due giorni.
Ricordo che entro’ in classe mentre parlavo di G.W. Leibniz,
mi saluto’ con un caloroso e sonoro “buongiorno Professore !”
che mi sorprese.
Si occupo’ personalmente della mia posizione quando andavo a trovarlo poco dopo il ferragosto.
Una terribile perdita, nonostante lo abbia conosciuto cosi’ poco!
Data: 2 Giugno 2006 – 19:17
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NOME: carlo manzato
Messaggio: Ciao Lucio come va lassù? sì sono io, il vecchio “porco” come mi chiamavi tu! ti ho conosciuto tardi, e devo ringraziare i Gozzi per questo. sono comunque 20 anni, in cui hai ascoltato le mie paturnie giù in cripta, hai aiutato mio suocero come fosse tuo fratello, hai sempre avuto una parola per dare una dignità a queste nostre vite un po’ effimere, attente solo alla superficie delle cose e poco alla sostanza. Ma tu eri paziente, dicevi che l’impegno nel lavoro, nella famiglia, nei rapporti con i genitori e gli amici erano già sufficienti perché il Padre Eterno ci guardasse con benevolenza. E alleviavi i nostri patetici sensi di colpa… Ora é un po’ diverso, senza di te. Ti ricordo allegro in mezzo ai canti delle famiglie africane dei tuoi figli, quel giorno in S.Stefano. Anche noi bolognesotti radical-schic dei “sotto-colli” eravamo rapiti dalla musica di quei ragazzi, e tu eri felice come se fossi davvero il loro papà… Ricordo qualche settimana prima di Natale, mi hai detto “devo venire a Milano a fare un matrimonio per un amico, Roberto Rivera, passa di lì!” Non sei riuscito a farlo quel matrimonio, ma sono convinto che a Roberto gli hai mandato il più caldo dei tuoi abbracci, e che il suo matrimonio sarà benedetto per sempre!
Benedici anche i nostri di matrimoni, Lucio, come hai sempre fatto. Pensaci, da lassù .
Ti chiedo un ultimo favore: lì vicino a te c’é un bimbo, si chiama Andrea come mio figlio, ha la stessa età ma aveva una brutta malattia e il Signore lo ha voluto con sè per non farlo soffrire. Trovalo, non puoi sbagliare, avrà il musino tutto pieno di cioccolata! Dagli un bacio da parte mia e stai vicino ai suoi genitori (lui te li indicherà) che sono distrutti da quando se ne é andato.
Grazie, ti voglio bene. Carlo
Data: 29 Maggio 2006 – 22:38
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NOME: ANDREA
Messaggio: Mi chiamo Andrea, ho frequentato il “mitico” TANARI negli anni dal 1976 al 1979, ho conseguito il diploma in un altro istituto, ma il TANARI e la sezione “L” mi sono rimasti per sempre nel cuore.
Di DON LUCIO, serbo un bellissimo ricordo, anche se non ho mai avuto a che fare personalmente con Lui, non dimentico pero’ la Sua grande umanita’, le Sue doti di saper comprendere e conciliare tutto e tutti; un piccolo anedotto, ricordo quando ci si doveva preparare per il torneo di Basket degli istituti scolastici superiori di Bologna ed il ns/ coach era l’indimenticabile Prof E. GRANDI, ns/ insegnate di E.Fisica, con il quale il Don aveva sempre da dir qualcosa in piu’ ed a cui muoveva + di una critica, pur sempre bonaria e costruttiva, alla fine cmq trionfava il massimo rispetto trai due, l’umilta’ e la sportivita’. Colgo l’occasione per manisfestare il mio ringraziamento ad entrambe per quanto mi hanno insegnato e dato in quei bellissimi ed indimenticabili 3 anni, !!!
Grazie a Voi!
Complimenti per l’iniziativa!
Andrea – Loiano (Bo)
Data: 29 Maggio 2006 – 21:11
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NOME: Fabrizio Pagliarello
Messaggio: Salve Don!
Così ogni mattina ti salutavo,quando rimanevi li dalla porta di entrata per dare ad ognuno di noi il buon giorno…
Ogni mattina ci facevi gli skerzi!Dandoci calci nel sedere e fare finta di niente anche quando ci facevi gli sgambetti….
Qualte volte al bar,ci incrociavamo e ci prendavamo un caffè insieme…
Quando ci siamo fermati a parlare per 45 minuti e io dovevo entrare in classe….
Don mi manki,manki a tutti….
Sei sempre stato il migliore e lo sarai per sempre.
Per noi adolescenti,sei stato il nostro punto di riferimento,ti ammiriamo davvero.
Per sostituire te ci sono voluti 3 professori…
Non hai detto nulla della tua malattia,e lo naskondevi benissimo…
Ma quando mi arrivò quella telefonata,quella brutta telefonata,mi precipitai subito a scuola per capirne di piu…
Don rimarrai sempre nei nostri cuori,nn ti dimenticheremo mai.
Ti voglio bene Don Lucio
Data: 28 Maggio 2006 – 22:07
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NOME: Luca Benni
Messaggio: Avevo appena finito l’esame di riparazione a Settembre dovevo recuperare Ragioneria e Matematica che durante l’anno avevo trascurato! Quando mi presentai davanti al tabellone per l’esito e vidi la fatidica fra “NON AMMESSO” bhè mi crollò il mondo addosso anche perchè non avevo fatto dei brutti esami. Preso dallo sconforto entrai in ufficio da Don Lucio chiedendogli spiegazioni…mi fece vedere i compiti e mi disse questa frase che non mi scorderò mai: ” Vedi Luca non sempre basta fare le cose bene per un breve periodo. Devi cercare di costruire la tua vita mettendo un mattoncino alla volta ed anche a scuola devi cercare di studiare ogni giorno ed imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Cambia sezione e riparti da capo vedrai che l’anno prossimo andrà meglio e capirai le mie parole”.
Me ne andai a casa lo ringraziai.
Era il 1994 ora dopo 12 anni ho capito che quel giorno mi ha cambiato la vita…
Grazie Don
Data: 28 Maggio 2006 – 21:58