NOME: Sofia Dall’Olio
Messaggio: Caro Don Lucio, leggendo i messaggi lasciati nel sito non posso far altro che rammaricarmi per non aver passato più tempo a parlare con te… La cosa meravigliosa, che ha fatto di te un’istituzione, è che hai lasciato un segno anche in quanti non hai conosciuto tra cui la sottoscritta. Ricordo che noi loianesi eravamo sempre gli ultimi ad arrivare e tu eri sempre là nell’atrio del Tanari ad aspettare i nostri “buon giorno Don” con un sorriso sulle labbra e qualche battuta. Poi c’erano i giorni in cui, causa neve, si arrivava tardi… “siete sicuri che è colpa della corriera? Adesso telefono all’ATC…” chissà se poi telefonavi davvero, ma il messaggio era chiaro: l’orario va rispettato e non ci sono scusanti… poi alla fine hai fatto un permesso permanente apposta per noi! Ricordo quella volta che ho passato l’ora di educazione fisica in piscina e ho fatto tardi per la lezione di tedesco… “15 minuti di ritardo, vai da Don Lucio con il registro”…che umiliazione! Con il cuore in gola sono venuta nel tuo ufficio; leggendo il terrore nei miei occhi devi aver pensato che avevo già capito di aver sbagliato, ti sei lasciato scappare una risatina e mi hai detto “Dai che non è niente!”. Ricordo quella volta che nessun professore si prendeva la responsabilità di portarci in gita… a quanto pare eravamo una classe un pelino scalmanata… hai preso le nostre difese e sei venuto con noi perché tutti hanno il diritto di andare in gita! Ricordo il tuo modo di fare scanzonato con i prof., quasi come se cercassi complicità mettendoti dalla nostra parte… Ricordo la tua bicicletta e il tuo modo di parlare… ricordo… chiunque ti ha incontrato ricorda.
Ciao Don e grazie di tutto!
Data: 25 Maggio 2006 – 16:19
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NOME: Danilo
Messaggio: Settembre. Il terribile professore di informatica ci aveva bocciati in dieci e tutti e dieci avevamo chiesto di cambiare sezione per il solo motivo che ripetere la terza superiore dei programmatori ed essere di nuovo in balia di quel folle avrebbe significato solo una cosa: non diplomarsi mai. Io poi, lo avevo pure mandato a quel paese durante l’ultimo fallimentare ricevimento dei genitori… insomma, bisognava cambiare sezione, era fondamentale, ma non scontato. Don Lucio, convocò alcuni di noi e ci disse “Ragazzi, non è possibile farvi cambiare sezione a tutti, qualcuno deve rimanere”. Panico. “No Lucio, non posso rimanere in P1 (la sezione dei programmatori)” disse uno di noi, ma Lucio non gli rispose. Rassegnarsi? Mai. Fu così che propsi a Lucio una sorta di lotteria o forse rulettt russa. “Facciamo che mettiamo dentro al cestino della carta dei bigliettini con i nomi di tutti quelli che hanno fatto domanda al corso per programmatori compresi i nomi di noi bocciati, poi sorteggiamo dieci bigliettini a caso. Quelli che vengono sorteggiati vanno in P1″. Silenzio. Lucio sorrise, prese il cestino, noi scrivemmo i bigliettini con tutti i nominativi, poi ci fu il sorteggio e ci andò fatta di culo. So benissimo che Lucio se l’è ghignata troppo, ma era fatto così. Nel suo ufficio di vicepreside c’era sempre un gran via vai di somari e di furbetti, Lucio aveva una buona parola per tutti, ma a volte riusciva ad essere impopolare e quando faceva così lo odiavamo. Ok, lo faceva per il nostro bene, lo so che provava a farci un pò capire che nella vita non si può fare quello che ci pare, ma a volte era un pelino scorretto. Don Lucio era il preparatore spirituale del Bologna, non ho mai capito cosa fosse il preparatore spirituale del Bologna, ma il bello era che nel suo ufficio da vicepreside venivano spesso i giocatori del Bologna e noi facevamo amicizia con loro a scapito del rendimento scolastico. Poi c’erano le bazze di Lucio, biglietti per lo stadio, biglietti per il palasport, biglietti di qualsiasi evento spettrale, ma soprattutto Lucio elargiva una buona parola per tutti i neodiplomati e come per incanto molti finivano a lavorare in banca. Niente di strano, funzionava così, funziona ancora così e chi ne ha avuto voglia ha fatto pure carriera, altri si sono limitati a tenersi stretto un impiego modesto. Don Lucio era un grande, lo potevi amare, lo potevi odiare, ma non passava certo inosservato. L’ultima volta che l’ho visto è stato l’anno scorso, ero in Via Farini, stavo salendo sul mio scuter e l’ho visto.
“Ciao Lucio” gli ho detto.
“Ciao Masotti…come stai?”.
“Bene e tu?”
“Si tira avanti… ma cosa fai nella vita?”
“Mi occupo di siti internet…etc. etc.”.
“Ti piace?”
“Beh, si…. sempre meglio che fare il ragioniere” .
Ha riso, poi ci siamo salutati con un arrivederci. Si fa. E’ buona educazione.
In scuter pensavo alla domanda “Ti piace?”. Si perchè chiedersi se ci piace quello che stiamo facendo è una domanda che spesso non ci poniamo e preferiamo non pensarci. Siamo abituati così. Comodo.
Lunedì ero in treno che stavo tornando da Roma e mi arriva un essemmesse “Sul sito www.donlucio.it stan cercando racconti e aneddoti sulla sua vita per pubblicarci un libro. L’ha detto Eraldo Pecci in tv. Verifica. Buona notte”.
Ieri ho verificato, sono andato sul sito ed ho scoperto che Lucio non c’è più.
Mai e poi mai avrei pensato che il nostro arrivederci sarebbe stato questo.
Arrivederci Lucio, io ti ricordo così.
Data: 24 Maggio 2006 – 15:03
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NOME: Attilio Frangipane
Messaggio: Caro Lucio,
solo ieri ho imparato dalla TV della tua dipartita da questa valle di lacrime e vorrei anch’io lasciare il mio ricordo. Pur frequentando il Tanari per 5 lunghi anni, non posso dire di essere stato fra i tuoi fedelissimi. All’epoca ero molto timido, chiuso e decisamente bruttino. Forse per quello che non mi hai mai mandato a chiamare coll’altoparlante durante le lezioni, come facevi con tanti altri ragazzi. Devo confessarti, pur se a posteriori, che la cosa mi faceva soffrire, perchè ero invidioso di loro. Non ho neanche mai capito perchè le ragazze non le mandavi mai a chiamare, forse ti erano antipatiche. Ma comunque, anche a chi non era tra gli aficionados, era la tua presenza a rassicurarci tutti, come per es. alla mattina quando, con ogni tempo, ci accoglievi sulla soglia della scuola con quella tua buffa pettinatura che le malelingue dicevano che era una parrucca. Ma io non ci ho mai creduto, perchè tu eri un frate, e un frate con la parrucca è una specie di ossimoro. La vanità non attiene ai frati. Tu hai sempre dato una mano ai ragazzi, e, anche dopo la scuola, grazie alle tue amicizie influenti, sei riuscito a piazzarli in posti che contano. Grazie Lucio. Non ti dimenticheremo facilmente.
Data: 23 Maggio 2006 – 18:16
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NOME: EDERA MASETTI e BOMBI GIUSEPPE
Messaggio: Caro amico Lucio,
Sono trascorsi ormai alcuni mesi da quando ti abbiamo perso e ci sembra ancora impossibile pensarlo.
Era bello sentire il telefono squillare, e sentire il tuo consueto….:
” ciao, sono Lucio!…vengo a mangiare un’insalata con voi”
Averti qui con noi ,per le consuete chiaccherate e confidenze, era veramente un modo per sentirci bene, perche’ tu sapevi ascoltarci e consigliarci.
Tu sei sempre presente nei nostri cuori, e la tua persona e’ per noi un ricordo vivo e forte.
Spero che da lassu’ tu possa sempre darci i tuoi consigli, proteggerci ed esserci vicino come hai sempre fatto quando eri qui con noi.
Eri un monaco veramente speciale, una persona capace di ascoltare e di ridare un senso e una risposta ai nostri problemi e alle nostre preoccupazioni.
A volte, quando ci ritroviamo alla sera, da soli davanti alla televisione, pensiamo a quando venivi a trovarci e ci parlavi dei tuoi tanti impegni, della tua chiesa, della scuola, dei ragazzi, e il tempo trascorreva veloce fino a quando tu non ci dicevi:
“E’ meglio che vada… domattina devo andare dalle suore per la messa.”
Non ti dimenticheremo mai Lucio..un forte abbraccio !
ciao da Edera e Giuseppe
Data: 23 Maggio 2006 – 18:05
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NOME: Gabriele Cominato
Messaggio: Ciao Lucio,
ormai sono passati 5 mesi dalla tua scomparsa, non riesco ancora a crederci, ho ancora in rubrica il tuo numero di cell, ci siamo visti l’ultima volta a scuola a fine ottobre e come ogni anno ci saremmo visti o sentiti x Natale…apro il giornale e leggo che te ne sei andato, non riesco a farmene 1ragione. Ho ancora in mente i 5anni passati a scuola e l’ultimo sempre nel tuo ufficio almeno 1ora al giorno con Paggio a leggere lo stadio, mi hai sempre aiutato nei momenti di difficoltà, mi hai lasciato 1grande vuoto…ieri sera quando ho sentito il mitico Pecci in tv, mi è salito 1magone grandissimo, spero di averti lasciato un buon ricordo e da lassù chissà se mi puoi vedere…di certo non ti dimenticherò xchè credo di aver conosciuto 1persona speciale e se te lo dico io che i preti non li ho mai visti con un buon occhio…ti voglio bene, Lele
23 maggio 2006
Data: 23 Maggio 2006 – 12:09
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NOME: Enrico Frabetti
Messaggio: Ciao Lucio,
mi ha fato molto piacere rivivere i tanti ricordi legati a te nei messaggi che altri ragazzi hanno lasciato sul sito.
Mi sembra ancora incredibile il rapporto che avevi con noi alunni, come si poteva uscire dalla scuola ed andare a prendere un caffè al bar accanto per fare due chiacchiere per brontolare di un’interrogazione o di un compito andato male o di un voto ingiusto.
Le tue parole erano quelle di un amico che voleva farci capire che gli anni del Tanari erano importanti ma erano di passaggio per diventari uomini nel mondo del lavoro e delle amicizie.
La tua presenza nella mia vita è stata alterna ma sempre importante.
Ricorderò sempre la gita a Barcellona e la bellissima estate in Sardegna dove come un padre hai saputo raccontarci e farci vivere delle emozioni bellissime.
Un grazie è poco per quello che mi hai insegnato e dato in tanti anni.
Ti abbraccio forte
Enrico
Data: 23 Maggio 2006 – 11:32