NOME: GIULIO
Messaggio: ho conosciuto LUCIO di riflesso dalla grande amicizia ed amore che esisteva con l’allora fratello della mia ragazza.
La cosa particolare che mi colpì, rispetto ad altre esperienze di Persone di Chiesa che avevo frequentato da bambino, era l’altissima energia e l’entusiasmo nei suoi occhi che versava in ogni momento e che grazie al suo impegno riuscivo a raccogliere.
L’energia di LUCIO ci (me e l’allora mia ragazza, ora mia moglie) aveva coinvolto; i momenti di incontro erano frequentissimi anche grazie all’infinita disponibilità che dava a quei ragazzi universitari fuori sede che aiutava ad inserirsi in una città magari lontana anni luce dalle esperienze di quei giovani.
Mi ricordo quando mi ascoltò in quel chiostro, quando mi sposò in quel caldo luglio, quella Bibbia con la dedica, e quando ci sentimmo telefonicamente prima di Natale con quel numero di cellulare perso e la promessa di vederci…….
Oggi accompagnando Mattia a scuola ho visto il manifesto del sito ed ho voluto trovare il tempo per ricordarlo.
LUCIO, io Ti ricordo e Ti abbraccio
Data: 21 Aprile 2006 – 09:57
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NOME: Luca Boldrin
Messaggio: Ho conosciuto Lucio nel 1982. Io, allora sedicenne, non potevo neanche lontanamente pensare a come sarebbe evoluta la nostra conoscenza anche perché io frequentavo quella famiglia per un motivo che non era certamente Lucio. Lo vedevo di rado sebbene lui venisse molto spesso a casa di Franca, di norma una volta al mese, per trovarla ed insieme a lei incontrare cognato e nipoti. Io ero solamente un ragazzo che frequentava la nipote, Laura, ma lui mi aveva subito accolto positivamente.
Non mi ero infatti reso conto che per Laura e suo fratello Fabio Lucio aveva un occhio di riguardo, non che per questo non provasse affetto per gli altri nipoti, non lo posso proprio dire, ma a loro due voleva proprio BENE ed aveva nei loro riguardi un AMORE particolare.
Quando con il passare degli anni il rapporto tra Laura e me andò sempre più consolidandosi iniziai a conoscere un po’ meglio Lucio e trovai in lui una persona disponibile e colma d’amore per il prossimo che dispensava a tutti senza mai risparmiarsi e trascurando quasi sempre le sue personali necessità quanto meno di riposo.
Nel 1990 ci sposò e fu una cerimonia splendida che continuò nel 1993 quando battezzò Silvia la nostra bambina.
Sempre nel 1990 ci fece conoscere il luogo che Lui definiva essere un Paradiso: la Sardegna dove ci consigliò di andare in viaggio di nozze. Devo ammettere che sia io che mia moglie siamo rimasti entusiasti di quel luogo e dopo dieci lunghi anni, dopo numerose sue insistenze, siamo ritornati con nostra figlia per trascorrere le vacanze estive insieme a Lui ed insieme alle persone che in quei luoghi abitano e che Lui amava e dalle quali era amato. Devo dire che è stato uno dei regali più belli che Lucio ci ha fatto. Quest’anno torneremo nuovamente a Porto Istana ma sarà una vacanza credo molto diversa dalle solite senza la sua presenza, senza la sua messa, e senza tutte le attenzioni che come potete immaginare ci potevano essere tra uno zio e i suoi nipoti (anche se per me non era uno zio ma era Lucio). Ci mancherà tutto di Lui, la sveglia al mattino quando veniva a battere sulla porta di casa facendoci saltare giù dal letto e mandandoci in spiaggia per goderci appieno delle splendide giornate di sole che si presentavano, oppure quelle mattine che a causa dei suoi mille impegni, non si fermava un momento neanche quando era in vacanza, non ci svegliava perché era troppo presto ma ci lasciava sulla porta di casa il pane appena sfornato dai suoi amici fornai di Porto San Paolo. Ci mancherà la tradizionale cena di antipasti che facevamo tutti gli anni al nostro arrivo alla Caffetteria della Nonna e poi tutti insieme prendevamo la macchina ed andavamo alla sagra di San Pantaleo a comperare il torrone e a prendere qualcosa al bar.
Ci mancheranno le gite in barca che facevamo insieme Carla, Enrico ed i loro figli, famiglia del luogo che abbiamo conosciuto tramite Lui alla quale era molto legato, oppure insieme a Luciano, Franca, Francesca e Sandro, e perché no mi mancheranno anche le passeggiate che qualche volta facevamo in acqua perché aiutavano la circolazione, diceva Lui, ma durante le quali Lui a suo modo “confessava” o comunque ti consigliava.
Lui era molto amato da tutti e uscire con lui voleva dire fermarsi ogni due minuti: tante sono le persone che tramite Lui abbiamo conosciuto e tanto è l’affetto che questo persone provano nei suoi confronti.
Ma più di tutto mi mancheranno le telefonate che ci facevamo di tanto in tanto oppure le corse che facevo per recarmi a Lendinara quando lui tornava a casa magari solo per due ore.
Mi mancheranno i suoi auguri il giorno del mio onomastico: era sempre il primo a chiamarmi al cellulare e non si scordava mai come io non mi scorderò mai l’ultima volta che ci siamo visti.
La tua morte improvvisa ha colpito molto anche i miei genitori, nonché mia sorella, mio cognato e suo fratello e sua moglie che anche loro trascorrevano con te qualche giorno di vacanza.
Caro Lucio la notizia della tua scomparsa mi è stata data da Laura, tua nipote, e devo dire che a parte il mio stato d’animo e la mia disperazione quello che mi ha colpito di più è stata la disperazione di mia figlia Silvia la quale mi ha chiesto tra le lacrime” Perché proprio lui era così buono”.
Ora noi ti veniamo a trovare tutte le Domeniche anche se sono sicuro che tu ci sei sempre vicino ogni giorno.
Ciao Lucio.
Luca
P.S. Dalle testimonianze che ho avuto durante i pochi giorni che abbiamo trascorso in Sardegna in occasione delle vacanze Pasquali sono sicuro che tutti le persone di Murta Maria, Porto Istana e della Sardegna ti ricorderanno sempre.
Data: 18 Aprile 2006 – 23:00
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NOME: Fabrizio Napoli
Messaggio: Ciao, ieri pomeriggio dopo aver terminato di lavorare sono andato a trovare i miei genitori a Porto Istana , ma prima ancora mi sono recato nelle spendide rocce della spiaggia di Porto Istana dove abbiamo trascorso momenti indimenticabili con Lucio. Per un po’ ho parlato con lui, ero imbarazzato perché non mi era mai accaduta una situazione simile,sono felice e voglio augurare a tutti i suoi amici con questo messaggio, non potendolo fare singolarmente gli auguri di buona Pasqua!!!
Ciao Fabrizio Napoli
Data: 14 Aprile 2006 – 15:05
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NOME: Eva Regazzi
Messaggio: Ho letto di questo sito su un giornale e non ho potuto fare a meno di venire qui e dare il mio piccolo contributo.
Mi sono diplomata al Tanari nel 1994 e purtroppo solo negli ultimi due anni di scuola ho avuto modo di conoscerti meglio. Non sai quanto mi avrebbe fatto bene conoscerti prima!
Sono sempre stata rappresentante di classe durante i 5 anni al Tanari, forse perchè ispiravo fiducia(?) o forse perchè quel compito un pò ingrato non lo voleva mai fare nessuno, ma come tutti i lavori sporchi qualuno lo doveva pure fare, no?
Ed è grazie a questo “sporco lavoro” che ho avuto la fortuna di conoscere Don Lucio, il “mitico” Don Lucio, quello che da molti veniva considerato il “Preside occulto” del Tanari.
Mi ricordo quando irrompeva all’improvviso nei consigli di classe più movimentati, che guarda caso si svolgevano proprio nelle aulee di fronte al suo uffcio e del tono autorevole ma conciliante che usava per riportare la discussione su piani “civili”.
Poi improvvisamente, con il passare degli anni, mi sono fatta prendere dalla vita di istituto e così mi sono ritrovata a collaborare al giornale di Istituto, resuscitato dal buon Emanuele che da buon “padre e padrone” ha saputo dare vita ad un giornale ricco e divertente e da cui poi l’anno successivo ho preso il pesante testimone della Rappresentante di Istituto.
Che follia, che lavoraccio ma che soddisfazione. La prima Autogestione del Tanari dai tempi delle proteste 68ine credo di averla ottenuta io, con le buone, discutendo con Don Lucio, barattando un’occupazione in corso con un’autogestione ben gestita e ben voluta da tutti, studenti, professori e persino il Preside!
E me lo ricordo ancora bene il giorno in cui mi ha convocato nel suo ufficio per comunicarmi i voti di ammissione all’esame di maturità quando con sguardo sornione mi ha detto che la prof di lettere mi aveva dato 9 e che avevo una grossa responsabilità visto che ero l’unica a portare italiano nella mia classe. Ma lui lo sapeva bene che per me italiano era una passeggiata di salute… era il resto il vero problema!
Caro Lucio, quante volte ti abbiamo fatto impazzire con le nostre richieste esorbitanti di giovani politicanti alle prime armi e quanto ti facevano divertire le nostre animate discussioni per “l’aria fritta” del momento. Noi giovani animati da mille entusiasmi più fatui di un cerino….
Ho amato moltissimo gli anni passati al Tanari e se conservo ancora oggi questo splendido ricordo probabilmente è proprio anche grazie al tuo buon senso e alla tua gentile fermezza che ci ha sempre risparmiato di andarci a cacciare in guai più grandi dei nostri 18 anni.
Quando ho letto sul giornale della tua scomparsa sono rimasta senza parole e mi sono pentita per l’ennesima volta di non essere più passata a trovarti in tutti questi anni. Colpa del lavoro, probabile, o piuttosto paura che non trovassi più nei miei occhi l’entusiasmo di allora. Tu te ne saresti accorto di sicuro e io non avrei avuto nessuna scusa valida da darti.
Ti avrei deluso, e avresti avuto ragione….. peccato che non sia passata……. forse mi avresti dato la spinta per cambiare rotta e mi avresti detto che non è mai troppo tardi…. tu eri così.
Ci mancherai…..
Data: 12 Aprile 2006 – 17:28