NOME: Antonio Pelliccia
Messaggio: Ciao Lucio.
Ho avuto la fortuna di conoscerti fin dai tempi della scuola e visto che io sono sempre stato(scolasticamente parlando)un asino internazionale(7 anni di Tanari)ho avuto modo di conoscerti bene.
Fin dai tempi dei primi decreti delegati scolastici sei stato un consigliere,un amico,un critico.Hai voluto persino scommettere con me una cena sul risultato delle elezioni scolastiche.Cena che poi hai vinto tu,ma non ti nascondo che sono stato ben felice di offrirtela.
Nei momenti di difficoltà scolastica,dovuti alla mia vagabondaggine,ma anche alle difficoltà politiche che incontravo con certi professori,mi hai sempre dato una buona parola.
Mi hai sempre incoraggiato,pur non essendo tu il mio professore di religione.
Tu hai sempre trovato il modo di spronarmi,di farmi credere in me stesso.
Non hai mai insistito per portarmi in chiesa,dove del resto non sarei mai venuto se non spontaneamente.
Mi hai sposato, hai tenuto a Battesimo le 2 mie figlie,sei riuscito a convincermi,senza mai chiedemerlo,di venire a Messa da te.
Mia stessa figlia,Camilla,non certo una simpatizzante dei riti ecclesiastici o di religiosi in genrale,veniva da te a trovarti per un saluto,per una parola di conforto ecc.
Io ti ho sempre chiamato “Pretaccio” che poteva sembrare anche dispregiativo,ma tu sai che non lo era.
Al tuo funerale quanta gente che ho incontrato,quanti amici,quante persone sinceramente addolorate.Del resto non poteva essere che così.Tu sei stato,anzi sei tutt’ora,un grande.
Di questo me ne rendo conto soprattutto ora che non ci sei più e ti chiedo scusa di non essermene accorto prima.
Ti chiedo un ultimo piacere :continua a proteggere Barbara e Camilla.
Grazie,Pretaccio !!! Un bacio.
Cellulare (non pubblicato): 0039 346 3764656
Professione (non pubblicato): Dirigente
Data: 4 Aprile 2006 – 11:27
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NOME: Valentino
Messaggio: Lucio ho saputo della tua scomparsa in ritardo.. ti ringrazio per tutto ciò che hai fatto per me ti porterò per sempre nel mio cuore.. Parlare con te significava per me parlare con Dio..
mi manchi
Data: 3 Aprile 2006 – 10:54
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NOME: Paolo Copernici
Messaggio: Eravamo genitori che pensavano che tutto stesse andando per il meglio,e un giorno squillò il telefono,era il vice preside del Tanari,Don Lucio,che qualificandosi al telefono,manifestò il desiderio di conoscermi per meglio parlarmi di nostri figlio.
Il primo incontro fu subito magico ,indimenticabile;Lucio fu semplice,essenziale fraterno e concreto,mi spiegò che nostro figlio aveva problemi,paure che non riusciva a comunicarci,non espresse giudizi ma mi spronò a conoscere di più mio figlio, e nel fare questo usò quella forza che gli era naturale,il sorriso,l’ironia la sdrammmatizzazione.
Fu subito amicizia vera,la nostra,e negli anni,grazie a Dio,ho potuto dimostrrgli e contracambiare in qualche modo,la sua infaticabile umanità e disponibilità.Abbiamo avuto la fortuna di fare parte della sua vita.Era un piacere averlo saltuariamente ospite,a cena,ed assistere allo scambio allegro di battute fra Lucio mia moglie e mio figlio,era un conforto sentire arrivare di tanto in tanto la sua telefonata,che aveva il sapore di una supervisionedella situazione,era un trionfo di sentimenti sentirlo sempre atttento al nostro scorrere della vita a verificare che tutto andasse bene.Va un po meno bene sapere che, d’ora in poi,ci rimane solo il conforto del suo sguardo,dall’unica fotografia di Lucio che ci guarda dallo scafale della libreria.non so se la mia penne saprà dare un contributo di testimonianza della vita di questo grande uomo e grande amico dei giovani e meno giovani.Non so come nè quando potrei essere utile a questa iniziativa,nel nome di Don Lucio,ma offro la mia disponibilità perchè questa splendida iniziativa,che serve a tutti noi,possa avere un seguito e degli sviluppi,che ora non sappiamo ancora prevedere.
Data: 2 Aprile 2006 – 21:29
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NOME: Marco Sentimenti
Messaggio: quando è mancato mio padre ti ho sentito per la prima volta particolarmente vicino al mio cuore.con i miei genitori c’era un rapporto di amicizia molto intenso e di lunga data.noi due prima non avevamo avuto tante possibilità di frequentarci.poi ho visto l’amore e la dedizione che hai donato a mio padre nei suoi ultimi giorni di vita.nel giorno del suo funerale,mi ha colpito il dolore che provavi per la sua scomparsa,ma anche il profondo amore ed il rispetto che nutrivi per lui.ricordo ancora una tua frase che è rimasta scolpita nella mia mente…”un uomo semplice nella sua grandezza”…abbiamo iniziato a conoscerci meglio e a frequentarci,il feeling si è spontaneamente instaurato tra di noi.le cene al “Pellegrino” con te ,mia madre e me,erano diventate un rituale,un appuntamento da non mancare…spesso distoglievi per un attimo la tua attenzione dalla conversazione,il tuo cellulare suonava,era il mondo che ti cercava!erano serate piacevoli,nel ricordo di tante esperienza di vita insieme ai miei genitori,i tanti amici e conoscenti comuni.una sera dopo la consueta cena al”Pellegrino”,io e mia madre ti riaccompagnammo in monastero.quella sera era particolarmente freddo,eravamo ai primi di dicembre.nessuno poteva immaginare che di lì a poco te ne saresti andato…quella era l’ultima volta che ci saremmo visti.ad un tratto con molta naturalezza,esordisci: “avete sentito che freddo è questa sera?chissà se prima di natale qualche anima buona si ricorderà di regalarmi una sciarpa?”.
non ho perso tempo.la mattina dopo mi sono recato in un negozio di abbigliamento in centro e ti ho fatto recapitare in monastero la sciarpa più bella presente nel campionario.tu sei stato molto felice per questo regalo,non finendo quasi più di ringraziare.purtroppo hai potuto godere poco o forse nulla di questo mio pensiero,ma io sono stato ugualmente contento di avertelo fatto.e so che da lassù continuerai a vegliare su mia madre e su di me,allo stesso modo di come lo hai fatto su questa terra.tu sei e resterai sempre impresso nei nostri cuori e nei nostri pensieri,nei cuori e nei pensieri di tutti coloro che hai amato e che ti hanno amato,di tutti coloro che hanno avuto la fortuna ,almeno una volta nella vita,di incontrarti.
Ciao,Lucio!
Romana e Marco
Data: 2 Aprile 2006 – 01:44
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NOME: Jonathan Mastellari
Messaggio: Mi ricordo il primo giorno in cui l’ ho visto! Ero ancora in terza media e passai per il tanari a chiedere informazioni su quella che poi sarebbe stata la mia nuova scuola!
All’improvviso lo vidi uscire da una porta e visto che in segreteria erano troppo impegnati x darmi retta lui venne da me e mi chiese di cosa avevo bisogno!
In quell’istante capii subito chi avevo davanti, il “tanari” in persona, la persona che mi era stata descritta in modo accurato ma quasi inverosimile da mio padre anche lui un “ex tanarino”!
Da quel giorno sono passati si e no 6 anni! In questo lasso di tempo con don lucio ho avuto momenti di incomprensione ma anche un grande aiuto x cercare di risolvere i grandi problemi che nella mia famiglia si sono creati nel tempo!
Un giorno ho avuto il piacere di poter parlare con lui del mio punto di vista sulla religione!
Figurarsi cosa potevo pensare io! PArlare con un prete!?!?!?!?!?
Io profondamente ateo in classe rompevo tutti con i miei discorsi anti-chiesa! MA lui mi ascoltò, non cercò di convincermi, ma mi fece delle domande quasi per capire come potevo non credere in quello in cui lui dedicò tutta la sua vita!
Ma la cosa più sconvolgente è stata la gita a venezia dell’ottobre 2005!
Qui, ogni 2 passi lui incontrava qualcuno che conosceva e che magari non vedeva da anni, ma tutti lo riconobbero immediatamente !
Ogni alunno era come un suo figlio, bene o male sapeva il minimo necessario su di tutti!
Non ho avuto tantissime occasioni da passarci insieme, ma nonostante ciò un giorno che venne un acquazzone usciti da scuola mi portò fino a casa in macchina!
Lui capiva a cosa pensavi solo guardandoti! Non aveva bisogno di parole superflue!
Cellulare (non pubblicato): 3404150061
Professione (non pubblicato): studente universitario
Data: 1 Aprile 2006 – 22:45
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NOME: Ferdinando MASTRORILLI (mastrino per Lucio)
Messaggio: ……..cosa dire…….Credo di essere uno dei pochi alunni asini del Tanari che ha trascorso 6 lunghissimi anni travagliati tra scuola e rapporto con prof. e Don Lucio…….primo anno alla grande……secondo anno un pò meno.. terzo e quarto anno da dimenticare….la mia seconda bocciatura…….tutte le colpe le ho scaricate anche sul povero Lucio.ma che cosa c’entrerà lui…..solo ora mi rendo conto di quanto scemo posso essere stato…..poi ecco la luce di una lampadina che si è accesa..due anni in uno e il ritorno al Tanari.. o vi dirò di più….il ritorno davanti alla figura di Lucio…tremavo e allo stesso tempo non vedevo l’ora di rivederlo per discutere della nostra litigata…..urli, infamate e quant’altro ma entrambi non vedavamo l’ora di terminare la nostra discussione per poterci riabbracciare e tornare a fare le nostre lunghe chiacchierate sulla mia e sulla sua vita….perchè sembrerà strano ma mi raccontava anche della sua vita cosa che non sempre è stato capace di fare….Un lunghissimo anno scolastico da affrontare insieme nel bene e nel male…nella mia poca voglia di fare ma nella voglia di crescere come uomo con i consigli continui di un grande uomo che era Lucio…
Gennaio del 2000….metà anno scolastico…mi capita una piccola o grande che sia malattia…non ricordo quasi niente di quello che è successo….so solo che il secondo o terzo giorno aspettavo una visita con ansia…..era quella del grande uomo….che con il modo di fare tutto suo si presenta con il solito pensierino(dolci rubati qua e la) entrando senza farsi vedere…..da li il ritorno a scuola tra mille domande e altrettanti giorni da trascorrere verso la maturità…. la tensione e sempre lui che mi diceva: ” Mastrino vediamo di andare in vacanza prima quest’anno….” perchè comunque sarebbero andate le cose lui già immaginava che mi avrebbero promosso….sopratutto perchè sapevo che lui avrebbe fatto di tutto per mandarmi via dal Tanari con il sorriso nonostante la piccola sfiga incontrata durante l’anno…….Chiedo umilmente scusa se mi sono divulgato a lungo ma le cene con i miei genitori che si sono fatte solo ed esclusivamente per lui ora non si ripeteranno e questa per me è una mancanza delle poche cose che mi hanno fatto stare bene per tanti anni (quelli della mia adolescenza) GRAZIE LUCIO PER AVERMI INDICATO UN PAIO(!?!?!) DI COSE CHE CREDO CHE DA SOLO NON SAREI MAI RIUSCITO A CAPIRE……MI MANCHI CIAO
Data: 1 Aprile 2006 – 21:06